Il conflitto02 luglio 2026 alle 01:37Colloqui indiretti in Qatar. Teheran: prima sbloccate i nostri fondi congelati

Doha.

«I colloqui con l’Iran stanno andando molto bene, andiamo d’accordo». Donald Trump, stretto tra l’impasse su Hormuz e i sondaggi in caduta libera, deve mostrare ottimismo. E parla di negoziati con Teheran che però, al momento, restano indiretti. Entrambe le delegazioni sono infatti a Doha per affrontare le questioni dell’intesa rinviate di 60 giorni, ma solo con i mediatori del Qatar e del Pakistan. E se gli Stati Uniti premono sul dossier nucleare, l’Iran insiste nel voler recuperare i suoi beni congelati in diversi Paesi del mondo prima di andare avanti nelle trattative. E così, gli inviati di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, hanno incontrato il premier qatarino Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani, mentre il viceministro degli Esteri iraniano Khazem Gharibabadi ha ribadito che i colloqui tecnici si sono tenuti solo con i mediatori, concentrandosi sul Libano e sugli asset congelati.

I punti

Secondo una fonte “di alto livello” di al Arabiya, Teheran vuole che vengano implementati cinque punti del memorandum di intesa con gli Usa prima di continuare a discutere del resto, ponendo come prioritaria la questione dei fondi e chiedendo che vengano messi a disposizione della banca centrale iraniana. Le stesse fonti hanno riferito che nella riunione trilaterale si è discusso anche di Hormuz, con l’Iran che continua a rivendicarne la sovranità insieme all’Oman. Teheran ha inoltre accusato Israele di ostacolare l’attuazione dell’intesa mantenendo le sue forze in Libano. Tuttavia Trump ha mostrato ottimismo: «La denuclearizzazione dell’Iran sta procedendo», ha assicurato, sottolineando che il prezzo del petrolio è più basso oggi di quando «ho attaccato l’Iran per non fargli avere l’arma nucleare».