“Era riuscito a unire una scuola intera”. È questo uno dei commenti che meglio racconta il vuoto lasciato dalla scomparsa di Giovanni Impegnoso, amatissimo maestro della Garbatella, per vent’anni punto di riferimento del plesso Macinghi Strozzi dell’istituto comprensivo Piazza Damiano Sauli e di altre scuole del territorio, come l’Ic Padre Semeria, dove ha insegnato prima di andare in pensione. In queste ore il quartiere si è fermato, perché per molti non se n’è andato soltanto un insegnante, ma una presenza che ha accompagnato l’infanzia di intere generazioni, una figura capace di tenere insieme scuola, famiglie e territorio con una naturalezza rara e preziosa. La stessa che gli ha permesso di realizzare, insieme ad alcuni colleghi, il progetto “Siamo gatti”, una sorta di antenato degli attuali pedibus: dai lotti del quartiere partivano delle orme colorate di gatto che formavano dei percorsi. I bambini, percorrendoli, arrivavano direttamente a scuola.

A ricordarlo con commozione è l’assessora alla Scuola del municipio VIII, Francesca Vetrugno, che ha annunciato sui gruppi di quartiere il suo decesso, mentre i residenti e i suoi ex alunni hanno raccontato le esperienze vissute con Impegnoso. “Un personaggio da 90. Un grande onore averlo avuto come insegnante. Un uomo con una passione fuori dal comune per le cose. Tante cose le devo a lui”, scrive chi lo ha conosciuto da bambino, mentre un altro vecchio studente ricorda: “Che grande perdita. Conserviamo ricordi indimenticabili, come il fuoco di Prometeo acceso nel cortile della scuola il primo giorno di prima elementare”. Immagini che restituiscono tutta la forza del suo modo di insegnare, capace di trasformare la scuola in esperienza viva, concreta.