Gli occhietti vispi, l’allegria contagiosa, la genuina insistenza nel porre una domanda dietro l’altra. Ma, soprattutto, lo stupore e l’insaziabile curiosità che lo portavano a tuffarsi tra le pagine dei libri. «Ficcava il naso da tutte le parti e questo di Ismael ci resterà nel cuore» dice Maria Teresa Cordero mentre apre le porte della scuola dell’infanzia San Secondo. È qui, tra pareti color pastello, giochi, volumi e quadretti che il piccolo Ismael Pistis, morto il giorno di Pasqua a soli otto anni, è cresciuto. Ed è qui che hanno deciso di ricordarlo dedicandogli la biblioteca. «Era un bambino curioso e appassionato di libri - va avanti Cordero - Così ci è venuta questa idea: intitolare la biblioteca dei bambini a lui, al nostro Isma». La tragedia in cui è morto il bambino Ad aprile il bimbo viaggiava in moto abbracciato al suo papà quando, secondo gli accertamenti, a una manciata di chilometri dallo svincolo Asti Est, sull’autostrada A21, la loro Ktm sarebbe stata urtata da un’auto. Il piccolo è stato sbalzato via ed è finito contro il guardrail. Sono arrivate le ambulanze, i vigili del fuoco, l’elicottero del 118. Ma per Ismael non c’è stato più niente da fare. «Amava leggere. Oltre alle maglie del Toro, in camera aveva tanti libri» Era una promessa del Torino Calcio, giocava nella squadra Under 8, i “torelli”. E aveva trasformato la sua cameretta in un angolo della curva Maratona, con sciarpe, poster e trofei. Ma tra le sue passioni c’erano anche i libri e i documentari, raccontano le maestre che l’hanno conosciuto e che lo ricordano come un bimbo «empatico e socievole, un vero casinista: dicevamo che il suo banco aveva le rotelle perché non stava mai fermo». «Isma ha lasciato un grande vuoto - continua Cordero - Amava i documentari e leggere. Oltre alle maglie del suo Torino, in camera aveva tanti libri, alcuni dei quali ora sono qui nella sua scuola». Cordero cammina tra i banchi gialli e arancioni, poi passa davanti agli scaffali e ne indica alcuni riempiti con i volumi preferiti del piccolo. Aggiunge: «Oggi alle 14.30 faremo un rinfresco e poseremo la targa, c’è scritto “Questa biblioteca è dedicata a Ismael”».