HomeForlìCronacaL’addio della scuola Manzoni: "Cemento? No, sono fatta di persone. E continuo a vivere in ogni alunno"Carissimi maestri, carissimi alunni di ieri e di oggi, ascolto le vostre parole e sento i miei vecchi corridoi vibrare...Carissimi maestri, carissimi alunni di ieri e di oggi, ascolto le vostre parole e sento i miei vecchi corridoi vibrare...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCarissimi maestri, carissimi alunni di ieri e di oggi, ascolto le vostre parole e sento i miei vecchi corridoi vibrare di un’emozione profonda. Se è vero che dopo sessant’anni le mie porte si chiudono, è altrettanto vero che nulla di ciò che abbiamo vissuto insieme andrà perduto. Voi dite che vi ho donato molto, ma la verità è che sono stata io a ricevere il dono più grande: la vostra vita.
Le mie aule e i miei corridoi sarebbero rimasti solo freddo cemento se non fossero stati riempiti dalle vostre corse, dalle vostre scoperte e dalla passione di voi insegnanti, che avete trasformato la didattica nell’arte più nobile del mondo. Pinocchio, la Balena e i graffiti del maestro Pantieri continueranno a brillare nei vostri ricordi. Loro restano lì, custodi immobili di uno stupore che ormai fa parte di voi. La Biblioteca ‘A B.C.’, nata nel ricordo di Beatrice e colorata dall’affetto di Oriana, rimarrà il simbolo di una comunità che sa trasformare il dolore in bellezza e cultura. Il mio giardino, con i suoi scoiattoli timidi e i suoi alberi frondosi, continuerà a fiorire, fiero di aver sussurrato i suoi segreti solo ai bambini capaci di ascoltare.








