«”Ti sta bene, così impari ad andare con l'egiziano”. Oppure: “Te la sei cercata”. Questi sono solo alcuni commenti che ricevo sotto i video costantemente. Ma lo sapete la cosa che mi fa più schifo di tutto questo? E’ che voi siete gli stessi che quando succedono una tragedia o un femminicidio, gridate che si poteva fare qualcosa. Prima urlate nelle piazze che si doveva intervenire, ma quando di fatto una vittima riesce a salvarsi per tempo e denuncia tutto quanto, la criticate e la colpevolizzate. Vergognatevi».

Deve vivere nascosta in un Paese che non è il suo, perché il suo ex compagno e padre di sua figlia vuole farle del male. E’ bloccata in Egitto e lì è stata condannata in primo e secondo grado per adulterio “con lavori forzati”.

Ma Nessy Guerra, la 27enne di Sanremo che invoca da anni un aiuto dal governo per tornare in Italia, deve anche subire i suoi hater. Che non perdono occasione, nei suoi costanti aggiornamenti sui social, di insultare, denigrare, infamare. Così, in un nuovo video registrato su Instagram, Nessy si rivolge direttamente ai cosiddetti “leoni da tastiera”.

«Se ancora oggi ci sono donne che hanno paura a denunciare e non denunciano, e poi scoppiano i femminicidi la colpa è anche vostra. Perché anziché aiutare una vittima e porgere il vostro aiuto, una parola buona, una qualsiasi cosa voi la criticate, la colpevolizzate quando invece i mostri che commettono queste cose non li considerate nemmeno. E' aberrante, veramente».