A Palazzo Chigi nessuno parla ufficialmente di elezioni anticipate. Eppure, nei corridoi della maggioranza, da settimane circola una finestra temporale sempre più precisa: l'11 o il 18 aprile 2027. Secondo fonti parlamentari del centrodestra, l'obiettivo sarebbe arrivare alle urne prima che il fisiologico logoramento inizi a presentare il conto.Entro la fine del 2026 il governo punta a completare l'ultima manovra economica della legislatura, portare a casa i principali provvedimenti fiscali destinati a imprese e ceto medio e chiudere almeno sul piano normativo il dossier nucleare. A quel punto, ragionano nella maggioranza, i risultati da rivendicare agli elettori sarebbero già sul tavolo mentre gli effetti usuranti dell'ultimo anno di legislatura non si sarebbero ancora manifestati.Il premio di governabilità immaginato dal centrodestra non servirebbe soltanto a garantire maggioranze stabili ma anche a fotografare un vantaggio politico.E qui entra in gioco il vero convitato di pietra: Roberto Vannacci. Più tempo passa, più l'ex militare può consolidare una struttura politica autonoma, rafforzare la propria rete territoriale e aumentare il peso negoziale all'interno dell'area conservatrice.Sul versante opposto il quadro appare molto meno definito. Il campo largo continua a essere un progetto incompiuto. Elly Schlein e Giuseppe Conte non hanno ancora sciolto il nodo della leadership, restano profonde divergenze sulla politica estera, sulla difesa e sul rapporto con Bruxelles.C'è poi un altro elemento che a Palazzo Chigi viene considerato decisivo. Accorpare le Politiche alle Amministrative previste nella primavera del 2027 significherebbe trasformare il voto in una gigantesca sfida nazionale, riducendo il rischio che i sindaci uscenti del centrosinistra possano utilizzare la campagna locale come piattaforma contro il governo.Naturalmente esiste un ostacolo non secondario: il Quirinale. Lo scioglimento anticipato delle Camere resta una prerogativa del Presidente della Repubblica e qualsiasi valutazione dovrà fare i conti con gli equilibri istituzionali. Ma nel frattempo la macchina politica si muove.
Meloni vuol giocare sul fattore tempo
Secondo fonti parlamentari del centrodestra, l'obiettivo sarebbe arrivare alle urne prima che il fisiologico logoramento inizi a presentare il conto










