(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Lo scontro interno all'azionista di riferimento Delfin pesa sui titoliEssilorluxottica a Parigi alla vigilia dell'assemblea decisiva della holding lussemburghese. Le quotazioni della società accusano la peggiore prestazione del Cac40, ai minimi da ottobre 2023 e di fatto dimezzate da novembre scorso, quando nell'intraday aveva sfiorato 320 euro.

Nel corso del week end è andato in scena l'ultimo scontro tra gli eredi di Leonardo Del Vecchio: prima è emerso che Rocco Basilico ha scritto al cda di Delfin sottolineando il «clima di forte tensione, forse persino più intenso di quello dello scorso anno» e denunciando che «si è incrinato il rapporto di fiducia tra gli azionisti e il consiglio di amministrazione», tanto che «oggi ci ritroviamo nuovamente in una situazione di stallo che rischia di compromettere il futuro di Delfin». Basilico propone quindi che Delfin riacquisti «le partecipazioni dei soci che non hanno più interesse a rimanere nella compagine sociale, finanziandosi attraverso la cessione delle partecipazioni finanziarie», vale a dire le quote in UniCredit, Generali e Mps, oppure distribuendole direttamente ai soci. Per calcolare inoltre quanto “vale” Delfin, e liquidare così chi vorrebbe uscire, Basilico propone di stimare le partecipazioni finanziarie al 100% del loro valore di mercato, «facilmente liquidabili», mentre su EssilorLuxottica si applicherebbe uno sconto del 25% rispetto alla quotazione di Borsa, percentuale che definisce «nella fascia alta degli sconti generalmente applicati alle holding».