Truffe nelle regioni vicine, Puglia e Campania, e i lucani pagano il conto che si traduce in un rincaro delle assicurazioni per auto e moto con tariffe record

Potenza e Matera condannate al salasso Rc Auto: tariffe record calcolate sui dati di Napoli e Bari. Centosessantadue miliardi di euro di raccolta premi complessiva in Italia, un mercato che viaggia a gonfie vele con utili miliardari per le compagnie, eppure per i cittadini lucani l’auto è diventata una tassa di soggiorno forzata sul proprio territorio. Con un’aggravante che sa di beffa: l’istituto di vigilanza, nel fotografare lo stato del Paese, cancella le province di Potenza e Matera dai radar della statistica ufficiale, stringendole in una frettolosa e penalizzante generalizzazione dentro il grande calderone del “Mezzogiorno”.

LA DISPARITA’

Per un automobilista di Viggiano o di Policoro, sfogliare il report nazionale significa scontrarsi con un paradosso inaccettabile. Non esiste uno studio mirato sul territorio, non si analizza l’indice di sinistrosità reale di una regione a bassissima densità demografica, ma si applica la logica del “trascinamento tariffario”. Le colpe (e le truffe) delle grandi aree metropolitane vicine, come Napoli o Bari, si riflettono direttamente sulle tasche dei guidatori lucani, che pagano premi da record pur registrando, in valore assoluto, un numero microscopico di incidenti. A livello nazionale, l’Ivass certifica che il premio medio per un’autovettura è salito nel 2025 a 438 euro, con un rincaro secco del 4,5% rispetto all’anno precedente.