Basta con l’Rc Auto differenziata in base alla residenza. Un meccanismo che ha penalizzato per anni gli automobilisti del Sud e, in particolare, di Napoli e della Campania. Basta scorrere l’ultima classifica elaborata da Assoutenti su dati Ivass. Il poco invidiabile primato delle polizze più care è a Napoli, con un premio medio di 592 euro. La svolta è arrivata nei giorni scorsi durante l’assemblea dell’Ania, l’associazione che riunisce le compagnie di assicurazioni.

La proposta A imprimere un’accelerazione il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che non ha usato mezze parole chiedendo alle aziende uno sforzo per arrivare, già nelle prossime settimane, a una soluzione capace di distinguere il comportamento del singolo assicurato dal rischio medio del territorio. «Bisogna trovare una soluzione per cui anche i virtuosi che vivono nelle aree meno virtuose del Paese possano essere premiati dal sistema assicurativo», ha spiegato il ministro. Oggi, ha aggiunto, il meccanismo «premia i virtuosi che vivono nelle aree più virtuose e penalizza i virtuosi che vivono nelle aree meno virtuose». Un controsenso, secondo Urso, perché il sistema dovrebbe premiare chi si comporta bene, non chi ha semplicemente la fortuna di risiedere in una provincia con minore sinistrosità. Incidente a Arzano, travolto davanti alla villa comunale: 82enne in rianimazione, è graveL’idea è quella di far partire, a stretto giro, un tavolo ad hoc fra ministero e compagnie per trovare soluzioni adeguate. Il riferimento alla Campania è diretto. «Perché io devo premiare chi è virtuoso, per esempio chi ha un’assicurazione sulle auto e opera in una regione come la Campania, rispetto a chi fa altrettanto in una regione molto più virtuosa? Oggi loro sono i più penalizzati», ha sottolineato il ministro. Il nodo, dunque, non è cancellare la lotta alle frodi o ignorare le differenze di rischio, ma evitare che gli automobilisti onesti continuino a pagare anche per i comportamenti scorretti altrui. L'apertura Da parte delle compagnie arriva un’apertura. Il presidente dell’Ania, Giovanni Liverani, ha indicato nella tecnologia la strada per superare le rigidità territoriali, almeno entro certi limiti e nel rispetto del principio mutualistico. «La tecnologia consente oggi di monitorare molto attentamente il comportamento e la guida dei nostri assicurati nel comparto Rc Auto e, quindi, di distinguere i guidatori bravi da quelli meno bravi. O meglio ancora, ci consente di identificare e isolare i guidatori che abusano dell’assicurazione. Noi regolarmente usiamo già questa opportunità. E allora facciamola conoscere». La strada, insomma, è quella di utilizzare meglio e in maniera più diffusa sistemi come le “scatole nere”. «Dimostriamo con i dati alla mano che se un assicurato guida bene, in maniera avveduta e prudente, merita già oggi di pagare un premio inferiore grazie al suo comportamento e non soltanto in base alla regione di propria residenza. Solo così potremo poi avviare, con il sostegno convinto delle istituzioni, opportune azioni di lotta alle frodi, all’evasione, all’elusione assicurativa e non solo nel momento del sinistro, ma anche prima, quando ancora il contratto non è stato emesso», ha aggiunto Liverani. «Il peso dei fenomeni di abuso e frode nel comparto assicurativo, specie quello obbligatorio, assume in certi casi e in certe zone dimensioni tali che incidono ormai troppo sul premio d’assicurazione pagato dagli assicurati onesti. Il tavolo di approfondimento sull’Rc Auto proposto dal ministro Urso sarà senz’altro utile a mettere a fuoco le opportunità e a superare le difficoltà in questa direzione». Del resto proprio nelle aree dove i premi sono più alti, la diffusione della scatola nera è già molto forte. L’Ivass segnala che, a fronte di una media nazionale del 17,7%, la penetrazione della black box raggiunge il 59,5% a Caserta e il 48,1% a Napoli. In teoria, dunque, esiste già una base tecnologica ampia per differenziare meglio gli assicurati e riconoscere sconti più mirati ai guidatori virtuosi. Resta però il nodo delle frodi e dell’evasione assicurativa. Urso ha richiamato la necessità di colpire chi truffa, chi circola senza copertura o con veicoli immatricolati all’estero per aggirare i controlli. L’Ania, da parte sua, ha ricordato che in alcune zone il peso degli abusi è tale da incidere in modo significativo sui premi pagati dagli assicurati onesti. Per questo il tavolo sull’Rc auto proposto dal ministro viene considerato utile a mettere a fuoco le possibili soluzioni. Auto si ribalta sulla A1 nel Parmense: muore una bimba di 8 anniA confermare l’attenzione del governo sul caso Campania c’è stato anche l’incontro al Mimit tra Urso e una delegazione di Fratelli d’Italia Campania, composta dai consiglieri regionali Gennaro Sangiuliano, Giuseppe Fabbricatore, Palmira Fele, Raffaella Maria Pisacane, Leonilde Romano, Ettore Zecchino e dal capogruppo di Ecr, Sebastiano Odierna. Occorre «mettere fine a questa iniquità» che costringe molti cittadini campani a pagare polizze molto più care rispetto ai residenti di altre regioni, ha sottolineato l’ex ministro Sangiuliano.