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Redazione Economia
Aumentano ancora i prezzi medi della Rc Auto che nel secondo trimestre 2025 sono saliti del 3,7%, spiega l’ultimo dato Ivass, l’authority del comparto assicurativo. Le enormi differenziali territoriali, tra Napoli ed Aosta
Aumentano ancora, sebbene con un tasso di crescita minore, i prezzi medi della Rc Auto che nel secondo trimestre sono saliti del 3,7% con una media di 415 euro. Lo afferma l'Ivass (qui puoi leggere il rapporto completo) secondo cui in termini reali, tenendo conto dell'inflazione, l'aumento è del +2,0%. Il trend di crescita, su base annua, «è in decelerazione rispetto al primo trimestre del 2025 (in cui la variazione annua è del +4,1%) e rispetto al secondo trimestre del 2024 (in cui la variazione annua è del +7%).
I divari territorialiNon cambia neanche il divario territoriale dei prezzi fra Nord e Sud dell'Rc Auto. A Napoli si pagano in media 264 euro in più rispetto ad Aosta. Il differenziale è stabile su base annua e in forte riduzione (-44,9%) rispetto al secondo trimestre del 2014. A livello territoriale, la metà delle province italiane registra premi superiori ai 389 euro. Nelle province più costose (il 25% delle provincie più care) si superano i 418 euro. Le variazioni annue del premio medio nelle singole province si collocano tra il +1,4% e il +5,6%, con gli aumenti più consistenti ad Aosta (+5,6%), Roma (+5,6%) e Viterbo (+5,5%). Oltre un terzo delle province presenta un incremento del premio medio superiore al dato nazionale.






