Un provvedimento che preveda meccanismi più stringenti per combattere le truffe assicurative ma che contemporaneamente garantisca un abbassamento dei costi dell’Rc auto, in particolare nelle Regioni maggiormente penalizzate, Campania in testa. È quello a cui sta lavorando il ministro delle Imprese Adolfo Urso. E che sarà sottoposto al confronto con le compagnie assicurative ad inizio luglio. Lo ha annunciato ieri il capo dell’opposizione Gennaro Sangiuliano. Nei giorni scorsi l’ex ministro della Cultura ha guidato la delegazione di consiglieri regionali di centrodestra che a Roma ha incontrato Urso per sottoporgli lo storico nodo delle tariffe assicurative troppo elevate che sono costretti a pagare i cittadini campani. D’altronde nei giorni scorsi Urso si è confrontato con le imprese assicuratrici e nel corso della riunione il ministro ha sottolineato «la necessità di proseguire il confronto per trovare soluzioni che favoriscano una maggiore equità e trasparenza in modo da fornire tangibili premialità agli assicurati virtuosi ancorché residenti nei territori ad alta incidentalità». «L’obiettivo finale a cui miriamo è una tariffa unica nazionale», ha spiegato ieri Sangiuliano.
L'affondo Al momento il distacco tra la Campania e le altre Regioni è ancora elevatissimo. I cittadini campani pagano 531 euro all'anno in media per l'Rc Auto secondo i dati dell'Istituto per la Vigilanza sulle assicurazioni aggiornati a dicembre 2025. Più che in qualunque altra regione, a volte il doppio. Napoli, 604,7 euro, supera tutte le province. «C’è una profonda iniquità a danno dei cittadini campani che subiscono il danno e la beffa. Non possono contare sul trasporto pubblico che è tragicamente inesistente, sono costretti all’uso dell’auto per la quale devono pagare molto di più l’assicurazione», dice Sangiuliano mandando anche una stoccata alla Giunta guidata da Roberto Fico sul sistema del trasporto pubblico. Sul quale, come anticipato dal Mattino, l’opposizione chiederà un consiglio straordinario. Nel corso dell’appuntamento di ieri nella sala Nassirya del Consiglio regionale, a cui hanno partecipato tutti i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia e il capogruppo di Ecr Sebastiano Odierna, Sangiuliano è stato netto: «Le compagnie è vero che subiscono i danni delle truffe ma speculano e non attivano meccanismi di concorrenza facendo cartello fra loro. Bisogna combattere le truffe ma mettere fine all’ingiustizia in danno degli automobilisti campani». Inoltre gli esponenti di FdI chiederanno alla Regione i dati e le strategie messe in atto per «contrastare il fenomeno della diffusione delle targhe estere che, oltre i profili di illegalità, sta determinando un mancato introito nelle casse della Regione per mancate tasse automobilistiche. Un vero e proprio danno erariale», chiosa Sangiuliano. Il tema Di questo tema si è parlato anche nel confronto che c’è stato ieri tra il presidente dell’Aci Antonio Coppola e il vicepresidente del Consiglio regionale Giuseppe Fabbricatore. Nelle scorse settimane il Consiglio regionale aveva votato all’unanimità la proposta presentata dai consiglieri di Avs Carlo Ceparano e Rosario Andreozzi in cui si impegnava la Giunta «a chiedere al Governo interventi concreti per superare le ingiustificate differenze tariffarie che continuano a penalizzare cittadini e famiglie campane». Negli anni molti sono stati anche gli interventi di parlamentari campani sul tema. Ma nessun Governo, né di centrodestra né di centrosinistra, è riuscito davvero a intervenire sul tema. «L’apertura del tavolo convocato dal Ministero rappresenta un riconoscimento di una battaglia che conduciamo da anni», dice il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli.











