Le previsioni non lasciano spazio a interpretazioni: dopo una settimana che ha provocato 1.300 vittime in Europa dovute all’innalzamento delle temperature, oggi in Italia i termometri faranno registrare ancora temperature oltre i 40 gradi in più di una città. Eppure, mentre sindaci e ambientalisti protestano chiedendo interventi rapidi di contrasto al cambiamento climatico, le previsioni meteorologiche per i prossimi giorni sembrano confortare gli italiani: arriveranno piogge e temperature più basse, soprattutto nelle regioni del nord Italia. Ma non è una notizia per cui tirare un sospiro di sollievo: «I temporali in arrivo non segnano la fine della “emergenza caldo” – dice Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in Medicina preventiva alla Statale di Milano, commentando le previsioni –. Il brusco passaggio tra masse d’aria molto calde e aria più fresca può generare situazione di particolare criticità, anche sanitaria. È tutto molto coerente con gli effetti del cambiamento climatico». In altre parole, dopo settimane di caldo torrido, incombono piogge torrenziali che potrebbero mettere in crisi i letti dei fiumi, i campi secchi dopo settimane di siccità, le infrastrutture e i cittadini. In passato, è già successo e oltre ai danni – miliardari nelle regioni del Centro – si sono contate anche decine di vittime.Non significa che i temporali siano un effetto diretto del gran caldo, ma che si tratta in fondo dello stesso evento estremo esacerbato dal cambiamento climatico. Lo dimostra una ricerca del 2025, pubblicata sulla rivista Npj Climate ad Atmospheric science, che ha mostrato una relazione chiara tra ondate di calore umide e precipitazioni estreme nei giorni successivi. Dopo picchi simili a quelli registrati negli scorsi giorni in Italia, le chance di grandi piogge aumentano mediamente del 20-40%, con effetti ancora peggiori nelle città costiere. Il meccanismo è semplice e assomiglia a un circolo vizioso: un’atmosfera più calda trattene più vapore acqueo, con una crescita del 7% per ogni grado in più. Di conseguenza, grandi ondate di caldo umido sono la premessa di temporali e grandinate perché l’aria della canicola, di fatto, è la stessa degli acquazzoni. La ricerca pubblicata su Npj li definisce “compound events”, ovvero eventi concatenati: non esistono più, cioè, eventi estremi isolati ma solo gli anelli collegati della catena del cambiamento climatico. Dopo i danni del caldo, il pericolo arriva dai temporali.In Italia il copione si è ripetuto spesso e non sempre i bacini idrici, le strade e i campi si sono rivelati pronti a tollerare le grandi piogge. Nel luglio del 2023, in tutto il nord Italia, temporali e grandinate hanno fatto quasi un miliardo di euro di anni tra auto distrutte, tetti danneggiati e campi devastati. In quel caso, dopo giorni di temperature oltre i 35-38 gradi e alcune notti tropicali, erano arrivate piogge intense e raffiche di downburst. Si tratta di raffiche di vento temporalesche che scendono molto rapidamente dalle nubi e che, toccato il suolo, si diffondono in tutte le direzioni. In Veneto, in particolare, erano caduti chicchi di grandine fino a quasi venti centimetri di diametro, tra i più grandi mai documentati in Europa. Nei mesi precedenti, invece, tra Marche ed Emilia-Romagna, era stato l’incontro tra perturbazioni eccezionali e terreni secchi e sdrucciolevoli a provocare frane, alluvioni, danni miliardari, trenta vittime e decine di migliaia di sfollati.Una immagine dall'alto delle alluvioni che colpirono l'Emilia-Romagna nel 2023 / ANSAChe la canicola e i temporali siano, in fondo, lo stesso evento estremo lo mostrano anche gli effetti che hanno sui nostri corpi. In entrambi i casi, pericolosi. «Il caldo estremo aumenta il rischio di disidratazione – spiega Pregliasco –, colpi di calore, peggioramento delle patologie cardiovascolari e respiratori». Ma l’arrivo di aria più fresca non è sempre un toccasana: «Anzi, il brusco sbalzo termico e l’aumento dell’umidità possono rappresentare un ulteriore fattore di stress per l’organismo, mentre i temporali possono determinare un peggioramento della qualità dell’aria e favorire crisi respiratorie nei soggetti predisposti, come chi soffre di asma o allergie».
Quando la canicola è presagio di temporali: come funziona la nuova normalità del clima
Le temperature continuano a crescere, ma le previsioni parlano anche di acquazzoni. Non è una novità: canicola e temporali condividono la stessa aria e sono, in fondo, lo stesso effetto del cambiamento climatico












