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Cambiamento climatico
di Redazione La Sicilia
09 Luglio 2026, 10:16
Alle tre del mattino, quando una città dovrebbe finalmente respirare, il caldo resta invece appeso ai muri, all’asfalto, ai tetti. È lì che si misura la vera qualità di un’ondata di calore: non solo nel picco diurno, ma nell’incapacità della notte di restituire tregua. È questo il tratto più insidioso della nuova fase rovente che si prepara a investire l’Italia, sospinta da una massa d’aria subtropicale destinata a riportare i termometri ben oltre le medie stagionali, con scarti che in alcune aree potranno avvicinarsi fino a 10°C rispetto ai valori tipici del periodo, mentre su larga parte del Paese le temperature resteranno comunque stabilmente sopra norma.












