Ci corre l'obbligo di esternare subito un primo commento "a caldo" sulla legge toscana aree idonee alle rinnovabili. Precisiamo che abbiamo per adesso letto la legge superficialmente, quindi ci riserviamo ulteriori precisazioni sui vari aspetti che essa reca.

Per prima cosa vogliamo ringraziare chi ci ha lavorato davvero con passione e competenza, riportando molti risultati che giudichiamo interessanti, e che esamineremo meglio in futuro (voglio citare il Consigliere Luca Rossi Romanelli del gruppo M5S e i dirigenti Tei e Rafanelli: le persone con cui siamo stati più in contatto, senza voler ovviamente far torto ad altri).

La prima cosa che sentiamo l'obbligo di dire immediatamente sulla legge presentata era del resto stata ampiamente annunciata dai boatos politici di corridoio, e necessita di una netta e chiara risposta, senza giri di parole.

La disposizione, presente nella Legge deliberata dalla Giunta, che impone che a presentare l'istanza di accesso alle procedure semplificate previste per le aree idonee, sia necessariamente un imprenditore agricolo, è totalmente illegittima.

Non si possono, in alcun modo, apporre vincoli nelle aree idonee che siano ultronei rispetto a quelli previsti nella normativa nazionale, ivi compreso restringere la tipologia di soggetti proponenti.