(Il Sole 24 Ore Radiocor)- L'offerta pubblica di scambio lanciata da Icop mette le ali a Trevi Fin Ind a Piazza Affari. I titoli della società, che per oltre mezz'ora non erano riusciti a fare prezzo, viaggiano in solido rialzo dopo che Icop ha annunciato l'Ops volontaria totalitaria che punta al delisting delle azioni. L'offerta è «finalizzata a conseguire l’integrazione strategica tra l’offerente e l’emittente e, per il tramite di essa, la creazione di un operatore di rilievo internazionale nel settore delle fondazioni speciali e dell’ingegneria del sottosuolo». L'Ops, condizionata al raggiungimento del 90% dei diritti di voto, prevede un concambio di 0,133 azioni Icop di nuova emissione per ogni azione Trevi che, sulla base dei prezzi al 26 giugno, incorpora una valorizzazione di 4,163 euro per ciascuna azione Trevi. Il prezzo, ha sottolineato Icop in una nota, «esprime un premio del 20,1% rispetto al prezzo» di chiusura di venerdì. In caso di adesione integrale all’offerta il controvalore complessivo dell’operazione sarà di circa 273 milioni.

Il gruppo integrato, al netto delle sinergie, avrà ricavi per oltre un miliardo e un portafoglio ordini di oltre due miliardi. Le sinergie a regime, a decorrere dal quarto anno dal perfezionamento dell’offerta, sono stimate tra 120–140 milioni in termini di ricavi e tra 55–75 milioni come Ebitda. Icop ha anche avviato il trasferimento delle proprie azioni dal mercato Euronext Growth Milan al listino principale Euronext Milan. Su Egm il titolo Icop viaggia in calo. Agli attuali corsi di Borsa la valorizzazione implicita delle azioni Trevi è quindi di 3,9501 euro, con un premio residuo dell'1,8%.