HomeCesenaCronacaIl Gruppo Trevi diventa friulano? Da Icop offerta di scambio azioniIn borsa reazione positiva sulla quotazione di Trevifin (+15% in due giorni), meno su quella di Icop (-2%). Una trattativa per integrare i due gruppi c’era già stata pochi anni fa, ma a posizioni invertite.Giuseppe Caselli, amministratore delegato Gruppo TreviRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCi sono due notizie che riguardano Trevi, colosso cesenate del settore delle fondazioni speciali e dell’ingegneria del sottosuolo: la prima è la chiusura anticipata dell’offerta dei diritti inoptati (circa lo 0,49% del totale) dell’aumento di capitale da cento milioni di euro, assorbiti dal mercato nel corso di una mattinata. Ma la notizia più grossa è un’altra: l’offerta pubblica di scambio lanciata da Icop, un altro colosso italiano che opera nel settore delle fondazioni speciali e dell’ingegneria del sottosuolo, nei confronti di Trevifin, la finanziaria che controlla il gruppo Trevi dal quale la famiglia Trevisani è fuori da diversi anni.
La proposta diffusa lunedì scorso riguarda le 65.578.216 azioni ordinarie Trevifin, rappresentanti il 100% del capitale sociale. Per ciascuna azione Trevi portata in adesione all’offerta, Icop riconoscerà un corrispettivo unitario pari a 0,133 azioni ordinarie dell’offerente di nuova emissione. Pertanto, per ogni 1.000 azioni Trevi portate in adesione all’offerta saranno corrisposte 133 azioni ordinarie dell’offerente di nuova emissione. Sulla base del prezzo ufficiale delle azioni Icop rilevato alla chiusura del 26 giugno 2026 (ultimo giorno di borsa anteriore alla comunicazione) pari a 31,300 euro, il corrispettivo esprime una valorizzazione pari a 4,163 euro per ciascuna azione Trevi e, pertanto, incorpora un premio pari al 20,1% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni Trevi rilevato alla chiusura dello stesso giorno (pari a 3,467 euro).










