Già ad aprile le organizzazioni ambientaliste e alpinistiche dell’Alto Adige/Südtirol avevano espresso forti preoccupazioni in merito al progetto di un nuovo hotel nella zona di sviluppo turistico di Gallenmahd in Val Martello/Martelltal: «L’iniziativa rappresenta un esempio emblematico di una dinamica che il CAI Alto Adige, Mountain Wilderness, il WWF, LIPU, Legambiente, Dachverband für Natur und Umweltschutze l’Heimatpflegeverband Südtirol criticano da anni: la continua espansione delle infrastrutture turistiche nonostante il crescente impatto su natura, paesaggio e risorse».

Le organizzazioni ambientaliste e alpinistiche spiegano che «L’hotel previsto a quattro stelle, con una capienza di 140 posti letto, dovrebbe sorgere in un’area naturale altamente sensibile all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, a oltre 1.600 metri di quota e al di fuori degli insediamenti esistenti. Secondo il rapporto ambientale, sono previsti impatti significativi: oltre 6.000 metri quadrati di suolo impermeabilizzato, un aumento del traffico, interferenze con il sistema idrico e la biodiversità, nonché profonde trasformazioni del paesaggio. Particolarmente critica è inoltre il disboscamento previsto di circa sei ettari per la realizzazione di un’opera paravalanghe, necessaria per rendere fattibile il progetto. «Qui si inserisce un albergo in un paesaggio alpino finora in gran parte intatto – e per di più all’interno di un parco nazionale. Questo contraddice tutti i principi di uno sviluppo territoriale e turistico sostenibile».