Milano, 26 gen. (askanews) – Nel 2006 parlare di vacanza attiva, alimentazione sana e rispetto per la natura non era una formula pronta all’uso per attirare clienti. Era una scelta ben precisa. Nasceva così il gruppo Vitalpina Hotels Südtirol/Alto Adige: pochi alberghi, una visione chiara, un’idea di montagna senza etichette.

Vent’anni dopo, mentre la sostenibilità è diventata una parola inflazionata, Vitalpina festeggia un anniversario che dimostra soprattutto che si può crescere senza cambiare direzione. Amore per la montagna, attività fisica — prima di tutto camminare — cucina legata al territorio e benessere che nasce da ciò che c’è. I principi sono rimasti gli stessi, anche se nel frattempo il mondo ha cominciato a chiamarli in altro modo.

“Già molti anni fa avevamo puntato sui valori giusti”, racconta Brigitte Zelger, presidente del gruppo. “Natura, attività all’aperto, alimentazione consapevole. Nel tempo li abbiamo resi sempre più concreti, soprattutto nel rapporto con l’ambiente”.

Vitalpina non è una catena alberghiera. Nel 2006 le strutture erano una quindicina, oggi sono circa trenta, distribuite in tutto l’Alto Adige, dalla Val Venosta alle Dolomiti. Alberghi diversi tra loro, spesso a conduzione familiare, uniti più da una filosofia che da un format.