di
Enzo Coco
Dibattito per la decisione della giunta provinciale di vietare gli eventi motoristici sopra i 1.600 metri. Gli ambientalisti: «Un passo nella giusta direzione»
Tiene banco in questi giorni il dibattito sulla recente decisione della giunta provinciale di vietare i raduni e le manifestazioni motoristiche nelle aree protette e in zone al di sopra dei 1.600 metri. La delibera si rivolge agli eventi sportivi motoristici organizzati, ma non limita il traffico privato. L’attenzione è rivolta ai tratti stradali che conducono ai passi dolomitici, ai Parchi naturali, al Parco Nazionale dello Stelvio e alle aree protette.
«Un passo nella direzione giusta»«Finalmente un passo nella direzione giusta — dicono ad una sola voce dalla Federazione degli ambientalisti - Dachverband —. Da molti anni le associazioni per la tutela della natura, dell’ambiente e dell’alpinismo chiedono il divieto di eventi motoristici sulle strade dei passi altoatesini. Ora la giunta provinciale ha risposto con una delibera ampia, compiendo un primo importante passo: sopra i 1600 metri, da ora vige un divieto rigoroso per eventi motoristici di qualsiasi tipo nei parchi naturali e nelle aree protette». Ma a quanto pare non basta perché il Passo Mendola e il Passo della Palade ad esempio, non rientrano nei criteri stabiliti: al momento non si trovano in nessuna area protetta e non raggiungono nemmeno la quota limite di 1600 metri.











