Nel cuore della Val Gardena, precisamente a Selva, il Granbaita Dolomites si distingue come uno degli hotel più iconici delle Dolomiti, dove la singolare architettura rotondeggiante e poco impattante del legno, convive in armonia con la natura e l’urbanizzazione a 1500 metri di altitudine. Qui, il lusso assume una forma discreta e autentica: non è ostentazione ma equilibrio tra estetica e sostanza, tra radici alpine – e segnatamente ladine - e visione contemporanea.

Architettura alpina firmata Perathoner

Il recente restyling della struttura porta la firma dell’architetto gardenese Rudolf Perathoner, autore anche di un progetto che ha ricevuto il Premio In/Architettura 2020. Nella fattispecie del Granbaita Dolomites, il designer ha reinterpretato l’identità storica dell’hotel – che un tempo si chiamava semplicemente Baita - trasformandolo in un esempio di architettura alpina moderna, ampia e accogliente, capace di dialogare in sintonia con il paesaggio patrimonio Unesco che lo circonda. Legno naturale, pietra locale e ampie superfici vetrate stabiliscono, infatti, un legame diretto con le bellissime montagne, restituendo un senso di continuità e respiro tra interno ed esterno. Le linee essenziali degli arredi – dalle parti comuni alla zona notte - e i colori caldi dei tessuti di tendaggi e imbottiti, gli spazi generosi degli ambienti e delle suite, raccontano la cultura ladina non più come folklore da preservare, ma come sostanza viva da onorare: un patrimonio di materiali, saperi, sapori e proporzioni che si traduce in un’estetica sobria e al contempo raffinata.