Come l'anno scorso, molto meglio dell'anno scorso. Con l'arrivo della stagione calda, Kimi Antonelli abbassa leggermente il livello del suo gioco. È un dato di fatto. Non solo per colpa sua (vedi Barcellona) e comunque limitando i danni (Spielberg). Non è il caso di preoccuparsi. Non è più il 2025, Kimi è cresciuto e - pur dovendo ancora migliorarsi, come lui stesso ha sottolineato in Austria dopo le qualifiche e dopo il Gran Premio - il livello di cui sopra resta altissimo. Nessun rischio di vertigine da alta classifica insomma, solo la necessità di resettare. D'altra parte il ruolino da cinque vittorie di fila era... insostenibile. Tra Montmelò e Spielberg George Russell si è rifatto sotto, con un parziale di 43 punti a 15 che ha ridotto a 40 lunghezze (sempre tante ad un terzo di stagione completato) il suo ritardo da Kimi. Il pilota inglese viaggia lanciatissimo verso Silverstone, covando nemmeno tanto segretamente l'idea di mettere ancora di più nel mirino la Freccia d'Argento gemella davanti tra le curve (e soprattutto i rettilinei) di casa. Da questo punto di vista, per Antonelli un colpaccio in casa del nemico ristabilirebbe subito le distanze, ripiombandolo nel panico. AKA ha le carte in regola per metterlo a segno.