SPIELBERG. Il momento magico di Kimi Antonelli non accenna a esaurirsi, nemmeno il ritiro negli ultimi giri del Gp di Barcellona per un problema alla batteria, quando aveva appena superato il compagno di squadra George Russell, ha avuto conseguenze sull’approccio del leader del Mondiale al weekend del Gp d’Austria. Il 19enne bolognese è stato il più veloce in entrambe le sessioni di prove libere, dominando la seconda al punto da infliggere a Russell un distacco di oltre sei decimi. Su qualunque circuito sarebbe abbastanza per mandare in crisi l’inglese, considerando che guida la stessa macchina, ma sul Reb Bull Ring, il più corto del campionato, il cui giro dura poco più di un minuto (1’07”014 il crono di Kimi), sembra già una sentenza, considerando oltretutto che l’ha realizzato al secondo tentativo con le gomme soft. «È stata una giornata pulita e produttiva – sorride Antonelli -, mi sono sentito subito a mio agio sulla macchina». «Impressionante», il commento di Oscar Piastri, alle sue spalle. Anche se soltanto da domani, con le qualifiche in programma dalle ore 16, si farà sul serio. Lewis quinto, la Rossa si nasconde Per il momento dietro la Mercedes numero 12 ci sono le McLaren, pimpanti anche nel primo pomeriggio soprattutto nel passo gara: l’australiano ha fatto segnare il secondo tempo a poco più di due decimi da Kimi, appena davanti a Lando Norris. Un po’ più indietro Max Verstappen, che è riuscito comunque a piazzare la sua Red Bull riveduta e corretta dall’ampio pacchetto di aggiornamenti davanti alla prima Ferrari, quella di Lewis Hamilton, quinto sia nella prima sia nella seconda sessione. Charles Leclerc, sostituito dal rookie Dino Beganovic nell’ora iniziale di prove, ha avuto a disposizione solo 60 minuti e non è andato oltre l’ottava posizione a quasi otto decimi e mezzo dal leader. Nemmeno il passo mostrato sulla lunga distanza è stato entusiasmante. L’impressione però è che la Ferrari, arrivata qui a Spielberg con il nuovo motore aggiornato grazie al primo gettone Aduo (attesi tra 5 e 7 cavalli in più), si sia nascosta, evitando di spremere al massimo il propulsore. Anche se Charles era tutt’altro che soddisfatto alla radio: «Mi sembra di fare dei buoni giri ma il passo non c’è». Leclerc: “Dobbiamo fare passi avanti” «Le alte temperature hanno reso ancora più duro un circuito già probante – le riflessioni di Hamilton -, ma è stato un solido avvio di weekend. Ho sentito bene la macchina fin dall’inizio, tuttavia c’è ancora un po’ di lavoro da fare per trovare il giusto set-up e sbloccare altra performance». Vedremo se il sette volte campione del mondo sarà in grado di ribaltare la situazione come accaduto due settimane fa a Barcellona, quando dopo un venerdì e un sabato mattina complicati riuscì a strappare la prima fila, viatico alla prima, storica vittoria con la Ferrari. Aveva saltato la prima sessione di libere, come accaduto oggi a Leclerc. «Per il momento non siamo stati competitivi come ci sarebbe piaciuto – ammette il monegasco –, ma siamo concentrati sui passi avanti da fare per poter sfidare la concorrenza in qualifica». E dimenticare, nel suo caso, qualche errore di troppo.