SPIELBERG. È Kimi Antonelli il più veloce nella prima sessione di prove libere del Gran premio d’Austria a Spielberg. Il leader del Mondiale, reduce dal ritiro di Barcellona per un problema alla batteria, ha preceduto di 40 millesimi il compagno di squadra George Russell, che per il momento completa una doppietta Mercedes. Mentre Kimi ha realizzato i suoi migliori tempi al primo tentativo, fino all’1’07”796 con cui guida la classifica, la sessione è stata più laboriosa per l’inglese, impegnato in più simulazioni di qualifica senza tuttavia riuscire a piazzarsi in testa. Mercedes ha introdotto qui a Spielberg un nuovo motore, non con l’obiettivo di migliorare le prestazioni – il gettone Aduo non è stato «speso» - ma di eliminare i problemi di affidabilità che fin da inizio stagione affliggono le power unit della Stella. Terza batteria, ultima a disposizione prima di incorrere in penalità, sia per Antonelli sia per Russell. Rosse nascoste, Beganovic al posto di Leclerc Anche la Ferrari ha portato l’attesissimo propulsore evoluto, questa volta grazie all’Aduo, il meccanismo regolamentare che consente ai costruttori in ritardo di intervenire durante la stagione nel tentativo di colmare il gap. La Rossa, secondo le misurazioni della Fia staccata tra il 4 e il 6% rispetto al motore Red Bull, risultato il riferimento non senza polemiche, ha a disposizione due gettoni per il 2026 (ed altrettanti per il 2027) e ha sfruttato subito il primo. Deluso però chi si aspettava di vederne subito i risultati, le due SF-26 – una guidata dal rookie Dino Begnovic al posto di Charles Leclerc – si sono nascoste e hanno probabilmente girato con una modalità conservativa, senza mostrare il reale potenziale a disposizione. Lewis Hamilton ha chiuso al quinto posto, a quasi sette decimi dal leader, più indietro (10°) Beganovic a oltre un secondo. Si capirà qualcosa di più nella seconda sessione che scatterà alle 17. I problemi di Norris e Max Per quanto riguarda il resto della concorrenza, McLaren e Red Bull hanno vissuto un primo pomeriggio pieno di problemi: Lando Norris è rimasto bloccato a lungo ai box da un problema idraulico, Max Verstapppen invece si è fermato due volte in pit-lane, afflitto da noie di software, prima di riuscire a entrare finalmente in pista con una monoposto profondamente rivista, dimagrita di circa 7 kg. Alla resa dei conti, non sono comunque andate male: McLaren ha piazzato Oscar Piastri a un decimo da Antonelli, Verstappen nonostante un’infinità di lamentele è riuscito comunque a salire in quarta posizione. E attenzione al passo gara, il ritmo mostrato dal duo papaya è stato molto interessante, migliore anche di quello delle W17 che stanno dominando il Mondiale. Ma è troppo presto per trarre conclusioni.