A prima vista sembra una BMW M3 uscita da un software di intelligenza artificiale. Le proporzioni sono esagerate, la carrozzeria è larghissima e il frontale richiama chiaramente quello dell’attuale generazione G80. Eppure non si tratta né di un render digitale né di un’elaborazione virtuale.
L’auto esiste davvero e circola regolarmente su strada. La particolarità è che, nonostante l’aspetto, non è una BMW. Dietro questo curioso progetto si nasconde il lavoro di un appassionato che ha deciso di realizzare una versione completamente fuori dagli schemi della celebre sportiva bavarese, dando vita a una vettura che ha già conquistato il web per originalità e dimensioni.
Una BMW M3 fuori da ogni schema
Il creatore del progetto l’ha ribattezzata M3², un nome che rende subito l’idea delle sue proporzioni. Osservandola frontalmente, la sensazione è quella di trovarsi davanti a due BMW M3 affiancate. La carrozzeria è stata infatti allargata in modo impressionante, mantenendo molti degli elementi stilistici tipici della sportiva tedesca.
Spiccano gli enormi doppi reni anteriori, i gruppi ottici ispirati alla G80 e una linea generale che richiama chiaramente il modello originale, ma portata volutamente all’estremo. L’auto dispone di tutto ciò che serve per essere utilizzata normalmente: abitacolo completo, sedili, volante, impianto di illuminazione, sistema multimediale e tutte le dotazioni essenziali di una normale automobile.






