La Bmw propone anche in chiave wagon la M3, che diventa Touring per essere più sfruttabile nell'uso quotidiano.
L'abbiamo provata per vedere cosa significa convivere ogni giorno con un'auto in parte versatile, ma che non scende a compromessi in fatto di prestazioni.
Esteticamente mette in evidenza i muscoli all'altezza dei passaruota, le feritoie per far respirare meglio la meccanica e i freni, un cofano anteriore con nervature profonde ed i quattro scarichi al posteriore.
Il contatto con la strada è garantito dai cerchi da 19 pollici all'anteriore e da 20 pollici al posteriore, da cui spiccano le pinze dei freni colorate, mentre le misure crescono rispetto alla sorella convenzionale, con una lunghezza superiore di 10 cm, ed una larghezza che è già di 1,90 metri senza considerare i retrovisori; a farla apparire più schiacciata a terra pensa l'altezza di 1,43 metri. L'abitacolo presenta quel tocco racing tipico delle Bmw M, grazie ad un volante sportivo dotato di tasti specifici per le modalità di guida personalizzate, agli inserti in fibra di carbonio presenti sulle tre razze del comando, sui paddle, sulla plancia e sul tunnel centrale.
Non manca un tocco hi-tech offerto dai due schermi da 12,3 pollici, che formano un corpo unico sul cruscotto e, per essere trattenuti al meglio in curva, i sedili anteriori riservano a guidatore e passeggero un abbraccio avvolgente, sono dotati di poggiatesta integrato, ma non rinunciano al comfort, in quanto sono riscaldati e rinfrescati ed offrono la regolazione elettrica. L'infotainment si può gestire anche dal pratico rotore sul tunnel centrale e le informazioni sono sempre ben visibili, per via dell'inclinazione dello schermo verso il posto guida, ma ci sono tante voci da consultare, per cui è necessario un periodo di affiatamento per utilizzarlo al meglio. Non manca la compatibilità con lo smartphone ed il collegamento con Apple CarPlay avviene anche in modalità wireless. Inoltre, è presenta anche la piastra per la ricarica ad induzione.







