Nel vasto universo delle elaborazioni digitali, dove i confini tra realtà e immaginazione si confondono, la BMW Serie 7 è stata recentemente protagonista di una trasformazione radicale firmata dall’artista virtuale russo Mikhail Sachko. Sebbene la versione reale dell’ammiraglia bavarese (G70) e la sua controparte elettrica i7 abbiano mantenuto il caratteristico design con fari sdoppiati senza adottare completamente lo stile Neue Klasse per gli esterni, il progetto CGI di Sachko spinge l’estetica del modello verso territori di estrema aggressività.
Un kit estetico esagerato
L’opera, battezzata provocatoriamente BMW M7, si distingue per un kit estetico widebody estremamente marcato che altera profondamente la fisionomia scultorea della limousine. Il frontale è dominato da un cofano ridisegnato con linee muscolose e un nuovo paraurti che integra inserti inediti e un lip spoiler dotato di alette laterali (winglets). I generosi allargamenti dei parafanghi conferiscono alla vettura una presenza su strada imponente, raccordandosi a nuove minigonne laterali che enfatizzano il profilo ribassato del corpo vettura.
La cura del dettaglio prosegue nella scelta della componentistica: la vettura poggia su cerchi in lega bicolore con design a Y, che lasciano intravedere pinze freno in una distintiva tonalità ambra. Nella parte posteriore, l’evoluzione estetica si completa con uno spoiler sul bagagliaio dal design originale, un diffusore 3D molto pronunciato e i classici quattro terminali di scarico che, nell’immaginario collettivo, identificano le versioni ad alte prestazioni del marchio.










