Ormai siamo in estate non solo come sofferenza della calura estiva, ma soprattutto come libertà di pensiero che può viaggiare con la fantasia a “riveder le stelle”.

E per rimanere leggero in questo mio post ho deciso di scrivere in rima ciò che penso della sanità, di quello che penso per cercare di denunciare e risolvere molti dei problemi che ci siamo creati e per cui nessuno vuole “metterci la faccia” in modo da non lasciare alle prossime generazioni un Sistema Sanitario Nazionale sempre più in balia dei privati. La metafora del pallone aerostatico esprime, secondo me, un viaggio, nel silenzio e nel vento, con la certezza di volere mantenere in quota l’attenzione dei cittadini.

La mongolfiera

Il pallone aerostatico deve rimanere in quota per volare. Come la sanità ha bisogno di equilibrio per curare.

Personale, tecnologia e organizzazione si devono equilibrare.