Tra grandi classici e opere contemporanee, i bartender trasformeranno ingredienti, aromi e tecniche in "storie liquide capaci di evocare personaggi, atmosfere e mondi immaginari"

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Non solo mixology, ma anche food, design, arte, percorsi multisensoriali e soprattutto letteratura alla «Como Lake Cocktail week» giunta alla settima edizione e che da mercoledì al 5 luglio si ispirerà a «Stories from a book», un viaggio nel tempo e nella fantasia in cui letteratura e miscelazione s'incontrano per dar vita a un nuovo racconto. Idea geniale perché, «ogni signature cocktail - assicurano gli organizzatori - diventerà così un capitolo, voce narrante o persino il protagonista di un libro». E così tra grandi classici e opere contemporanee, i bartender trasformeranno ingredienti, aromi e tecniche in «storie liquide capaci di evocare personaggi, atmosfere e mondi immaginari». Tra le fonti d'ispirazione Delitto e castigo di Dostoevskij reinterpretato in un Martini che ricrea l'atmosfera cupa e introspettiva della San Pietroburgo ottocentesca, il Fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello che prende forma nel cocktail «Vivo, morto, nessuno» omaggio al tema della molteplicità dell'io e delle seconde possibilità, l'Addio alle armi di Ernest Hemingway in cui il Dry Martini «fa sentire le persone civili» e una prima edizione degli Inni sacri e il Cinque maggio di Alessandro Manzoni per raccontare il Lago di Como. Le magie di Harry Potter e J. K. Rowling con le rivisitazioni della Burro Birra e della Pozione Polisucco e l'Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll, in cui il cocktail diventa la pozione che rimpicciolisce. Hansel e Gretel sarà reinterpretato in una ricetta ricca di caramelle e zuccherini e il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry con il suo piccolo asteroide, il B-612.