di
Simone Dinelli
Diego Mecchi: «Sento il bisogno di parlare e raccontare com’era davvero Mirko. In questi giorni ho letto un sacco di falsità e cattiverie sulle quali non riesco a passare sopra»
«Sento il bisogno di parlare e raccontare com’era davvero Mirko. In questi giorni ho letto un sacco di falsità e cattiverie sulle quali non riesco a passare sopra». A dirlo è Diego Mecchi, musicista e compositore camaiorese, oltre che insegnante di canto del giovane di 24 anni ucciso con la madre mercoledì scorso a fucilate dal padre Piero Moriconi, nel giardino di casa a Pieve di Camaiore.
Mecchi, come e quando ha conosciuto Mirko Moriconi?«Nel 2020, proprio nell’anno dell’emergenza Covid. Mirko non aveva ancora compiuto 18 anni: un giorno mi scrive e mi dice che vorrebbe chiedermi aiuto per diventare un cantante. Io sono un artista che viaggia molto e spesso è fuori per lavoro, ma in quel periodo ero fermo. Accetto, ci incontriamo il giorno successivo e nasce subito una simpatia reciproca, ben presto estesa anche a mia moglie».











