A pochi mesi dal devastante incendio del Le Constellation, in cui hanno perso la vita 41 persone e altre 115 sono rimaste ferite, i proprietari del locale distrutto si apprestano a riaprire al pubblico due ulteriori esercizi.

La prospettiva che i coniugi francesi Jacques e Jessica Moretti, attualmente sotto inchiesta per la strage, tornino a operare nella zona ha suscitato la ferma opposizione della comunità e dei familiari delle vittime.

Nel mirino delle proteste figurano il Le Senso, nel centro di Crans-Montana, e il Le Vieux Chalet, nel vicino comune di Lens.

Il timore di una riapertura imminente ha spinto il “Collettivo Crans Montana” a lanciare una petizione su Change.org, che ha rapidamente superato le 16.000 adesioni.

Promotori e parenti delle vittime invocano una formale “sospensione morale” delle attività: chiedono che nessun esercizio riconducibile ai due indagati riprenda servizio finché la magistratura non avrà chiarito in modo completo le responsabilità del rogo. Secondo le famiglie, la ripartenza commerciale costituirebbe un’inaccettabile minimizzazione della tragedia e il segnale che gli interessi economici prevalgono sull’attesa della giustizia.