Matteo Salvini festeggia dietro a una consolle sulle spiagge di Milano Marittima. Questa volta non mette musica: canta insieme ai giovani del partito: Maledetta Primavera. Il Papeete è lontano nello spazio (due chilometri) e nel tempo (sette anni). E anche per quanto riguarda il consenso: nel 2019 veleggiava oltre il 30 per cento e chiedeva pieni poteri, oOggi i sondaggi lo danno ben sotto la doppia cifra e lotta per sopravvivere. Nel momento di difficoltà, Salvini sceglie di trascorrere il weekend in Romagna, a Milano Marittima, insieme a trecento giovani leghisti da tutta Italia convocati dal leader della giovanile, il deputato Luca Toccalini. Qui, tra i suoi “fedelissimi” il segretario del Carroccio si sente a casa. Venerdì il leader leghista si aggrega al karaoke dei giovani a bordo piscina del resort a cinque stelle che ospita il raduno. Sabato mattina, toccata e fuga a Rimini per un impegno istituzionale. Ma nel pomeriggio è già tornato a Milano Marittima per un bagno in mare e per prepararsi alla cena in spiaggia con balli e karaoke dietro alla consolle. Smaltita la serata, la tre giorni di Salvini in Romagna si chiude domenica a mezzogiorno. Intervistato da Cruciani, si lancia in una previsione: “Vinceremo con la Lega oltre la doppia cifra”. E quando il conduttore de La Zanzara gli chiede se gli piacerebbe tornare a fare il ministro dell’Interno in caso di vittoria alle Politiche del 2027 risponde: “Sì”. La platea a quel punto lo acclama con il coro “Matteo, Matteo”.
Salvini torna a una consolle in spiaggia in Romagna: "Vinceremo e la Lega sarà in doppia cifra. Se vinciamo nel 2027 mi piacerebbe tornare al Viminale"
Il Papeete è lontano nello spazio (2 km), nel tempo (sette anni) e anche per quanto riguarda il consenso. Il vice premier trascorre il weekend in Romagna al raduno della Lega Giovani, tra bagni al mare, feste in spiaggia e incontri con la giovanile del Carroccio













