A volte il disagio comincia da un guaito che si ripete dietro una finestra chiusa o da un lamento che attraversa le ore più calde della giornata, mentre fuori l’isola vive il ritmo pieno dell’estate. Non è solo un rumore che disturba il vicinato: può essere la richiesta d’aiuto di un animale lasciato solo troppo a lungo, esposto al caldo, alla solitudine e a una condizione di crescente sofferenza.

Nasce da più segnalazioni giunte nelle ultime settimane la campagna di sensibilizzazione “Anch’io sono in vacanza”, promossa dal Comune di Procida attraverso l’assessorato al Benessere animale, guidato da Archea Miranda. Un invito rivolto ai residenti ma soprattutto ai turisti che, in queste settimane, scelgono l’isola per le proprie vacanze: ricordarsi che la cura di un animale non può essere sospesa quando comincia il tempo del riposo.

Con l’aumento delle presenze sul territorio - si legge nella nota con cui il Comune accompagna il percorso di sensibilizzazione, tradotto in una serie di immagini con cani negli scorci più celebri dell’isola – si sarebbero moltiplicati infatti i casi di cani lasciati soli nelle abitazioni per molte ore. Una situazione che, soprattutto nei periodi caratterizzati da temperature elevate, può provocare ansia, stress e conseguenze anche gravi per la loro salute. Acqua fresca, ambienti ventilati, zone riparate dal sole e tempi di solitudine contenuti non sono semplici attenzioni, ma condizioni essenziali di benessere. Ma contestualmente l’isola punta a comunicare ai turisti l’offerta di un sistema di traghetti, spiagge, locali e attività pet friendly, “pensati per facilitare la permanenza degli animali e dei loro proprietari”.