Un cane legato su un balcone rovente, senza un filo d’ombra. Un gatto chiuso in una veranda che nelle ore centrali della giornata si trasforma in un forno. Un animale lasciato in auto “solo per dieci minuti”, con i finestrini socchiusi. Con le estati che oramai avranno sempre temperature roventi, e non più eccezionali, scene come queste tornano a ripetersi nelle città italiane. E quest’anno, per la prima volta, i Comuni (pochi) hanno deciso di non limitarsi agli appelli ma vere e proprie ordinanze sindacali, da Nord a Sud, trasformano l’esposizione degli animali al caldo estremo in un illecito sanzionato con multe che arrivano fino a 600 euro.
Il caso di Lecce: la sanzione più alta d’Italia
Il provvedimento più severo è quello firmato il 16 luglio dal sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone: l’ordinanza contingibile e urgente n. 1731, in vigore fino al 30 settembre, prevede sanzioni amministrative fino a 600 euro. Le regole sono nette: divieto assoluto di tenere animali esposti direttamente ai raggi solari senza spazi ombreggiati, obbligo di garantire in ogni momento acqua fresca e pulita, divieto tassativo di lasciarli in auto tra le 11 e le 18 – anche all’ombra e con i finestrini parzialmente aperti – e stop, nella stessa fascia oraria, a passeggiate lunghe e attività fisica intensa, con uscite limitate ai soli bisogni fisiologici. Vietato anche trattenere gli animali su balconi, terrazzi e cortili privi di ombra e acqua.












