di
Giorgia Lodato
Portare con sé i propri animali domestici può essere molto appagante. Ma anche molto stressante se si compiono le scelte sbagliate. I consigli della veterinaria per organizzare al meglio l'estate con i «pet»
Portare con sé il proprio animale in vacanza può essere un'esperienza piacevole, ma richiede organizzazione, attenzione e la capacità di mettersi nei suoi panni. Non tutti i cani e i gatti vivono gli spostamenti allo stesso modo e ciò che per noi rappresenta un momento di svago può trasformarsi in una fonte di stress per loro. Come prepararsi al meglio? Quali accorgimenti adottare durante il viaggio? E quando, invece, è preferibile lasciare l'animale a casa? Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Zita Talamonti, veterinaria comportamentalista.
La scelta della meta e gli aspetti sanitariQuando si organizza una vacanza con un animale, la prima valutazione riguarda la destinazione.«Dal punto di vista clinico, se restiamo in Italia non ci sono obblighi vaccinali particolari. Se invece ci spostiamo all'estero, l'animale deve essere munito di passaporto rilasciato dall'ATS e aver effettuato il vaccino antirabbico almeno 21 giorni prima della partenza. Inoltre, ogni Paese ha normative diverse, per cui è sempre importante informarsi presso l'Ambasciata o il Consolato per verificare eventuali profilassi aggiuntive richieste».











