L’ossessione per Jahan Hosne Momotay, la morbosità con la quale seguiva lei e la bimba: le indagini puntano su cosa è accaduto nei mesi prima della strage. Kamal Uddin avrebbe chiesto di allontanare Hossain Shahadat dalla comunità bengalese.
Una persona morbosa, ossessionata da Jahan Hosne Momotay e dalla sua bambina, Islam Arowa, tanto da seguirle in ogni luogo. Sembrerebbe questo il profilo di Hossain Shahadat, il 43enne accusato di aver ucciso la donna e la piccola a Casalotti insieme al marito, il 39enne Kamal Uddin. Ferito in modo grave, ma non in pericolo di vita, il figlio ventenne Amir, che ora è ricoverato all'ospedale Gemelli. L'assassino non è stato ancora individuato: fuggito subito dopo i delitti, ha lasciato la sua maglia blu insanguinata poco lontano da via Montiglio, dove abitava la famiglia, e ha fatto perdere le sue tracce. Dove sia ora, non è chiaro. La Polizia di Stato con la Squadra Mobile ha messo in campo ogni singolo agente per trovarlo, istituendo posti di blocco in tutta Roma e anche oltre: ieri un uomo è stato fatto scendere da un treno a Bologna, ma si è scoperto poi non essere il sospettato.
Il presunto killer I delitti forse avvenuti in tempi diversi La dinamica dei delitti, non è ancora chiara. Le prime informazioni li hanno collocati tra le 20.30 e le 21, ma non è escluso possano essere stati compiuti in tempi diversi. Ossia prima Jahan Hosne Momotay e Islam Arowa, e poi Kamal Uddin, rientrato a casa dopo il lavoro quando già la moglie e la figlia erano morte. Il figlio sopravvissuto, Amir, si sarebbe salvato perché rientrato a casa in un momento ancora successivo: per questo è riuscito a scappare. Dopo aver visto il corpo della sorellina nascosto sotto un materasso è corso fuori dall'abitazione, con il killer che lo ha rincorso e si è accanito su di lui con una mannaia. Le urla hanno attirato l'attenzione di alcuni passanti, che sono corsi a vedere cosa stesse accadendo: è stato il loro intervento, molto probabilmente, a salvare la vita ad Amir. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, l'assassino avrebbe provato a pulire casa con la candeggina per cancellare ogni traccia di sangue. Un gesto che sarebbe stato interrotto dall'arrivo di Amir. Il presunto killer La comunità bengalese voleva allontanare Shahadat Secondo quanto emerso da alcune testimonianze, al vaglio degli inquirenti, il sospettato era ossessionato da Jahan, tanto da seguirla ovunque. Una presenza così incalzante quella di Hossain Shahadat, che Kamal Uddin si era rivolto alla comunità bengalese per chiederne l'allontanamento. Un soggetto attenzionato dalle persone intorno alla famiglia, che già avevano tentato di isolarlo, senza successo. Nessuno pensava però che si sarebbe arrivati a tanto, con una strage tra le peggiori che la capitale ricordi.










