L’Italia ha un apparato produttivo diversificato, un sistema universitario e di ricerca con eccellenze riconosciute, un patrimonio culturale senza eguali e, paradossalmente, la sua struttura industriale frammentata di pmi, spesso vista come debolezza, può diventare un laboratorio di sperimentazione distribuita dell’IA. L’analisi di Pasquale Lucio Scandizzo
Siamo nel pieno di quella che si può definire la terza rottura strutturale dell’era dell’Intelligenza Artificiale. La prima fu silenziosa: la trasformazione dell’IA da tecnologia di nicchia a infrastruttura di produzione, con investimenti massicci in data center, chip e capacità computazionale da parte dei grandi operatori tecnologici. La seconda fu rumorosa e visibile a tutti: l’arrivo di ChatGPT nel quarto trimestre del 2022, che consegnò a un pubblico non specializzato uno strumento di elaborazione cognitiva fino ad allora riservato ai laboratori di ricerca. La terza, ossia quella in cui ci troviamo oggi, è sistemica e tocca l’architettura stessa della produzione.
I sistemi di IA di nuova generazione non si limitano ad assistere il lavoratore umano al margine, ma sono capaci di pianificare sequenze di azioni, coordinare processi, eseguire e correggere in autonomia su domini multipli con supervisione umana limitata. Il cambiamento non è quantitativo ma qualitativo: non si tratta più di automatizzare un compito, ma di riorganizzare l’intero flusso produttivo attorno a un agente artificiale, con l’essere umano ridotto a un ruolo di supervisione e gestione delle eccezioni. Per vasti segmenti dei servizi professionali: consulenza, servizi IT, pubblicità, supporto legale, attività software-mediated, si apre la possibilità di comprimere o aggirare interi strati di lavoro junior e middle-level che prima erano essenziali per la gestione documentale, il coordinamento e il monitoraggio. È questo che spiega l’intensità delle reazioni dei mercati. La questione non è più a quale velocità crescerà la produttività, ma se il paradigma produttivo continuerà a essere basato sul lavoro umano con supporto dell’IA, o su sistemi di IA con il lavoro umano alla periferia.












