C"è un paradosso nel rapporto fra l"Italia e l"intelligenza artificiale.

Sul piano dell"adozione il Paese resta sotto pressione: i dati europei mostrano che l"uso dell"AI nelle imprese cresce ma in Italia rimane inferiore alla media Ue.

Sul piano concettuale però sta emergendo un contributo più interessante: una riflessione su come governare non solo l"uso dell"AI ma il modo in cui essa modifica il pensiero manageriale e istituzionale. È qui che prende forma il tema della governance cognitiva.

La distinzione è semplice ma decisiva.

L"AI Act europeo adotta una logica risk-based: classifica i sistemi, impone obblighi a fornitori e utilizzatori, regola trasparenza, sicurezza e conformità. È un impianto necessario e oggi centrale nel quadro europeo.