di
Riccardo Bruno
Domenica ancora con 18 città italiane con il bollino rosso. In Europa record in Danimarca e Germania. La stima dell'Economist: 12 mila morti in 3 giorni
Se persino ai compassati musicisti della Berliner Philharmoniker, fedelissimi alla tradizione, è stato concesso ieri sera di suonare senza giacca e con le maniche della camicia arrotolate, vuol dire che il caldo non scherza. Non solo in Germania, ma in quasi tutta l’Europa occidentale (Italia compresa). Secondo le stime dell’agenzia Afp ieri 193 milioni di cittadini del Vecchio Continente hanno dovuto convivere con temperature sopra i 35 gradi. Tra loro 75 milioni di tedeschi, con un record di 41,5 gradi registrato a Möckern, nello stato della Sassonia-Anhalt.
Ma anche altrove è un susseguirsi di primati. In Danimarca l’Istituto meteorologico nazionale ha segnalato 37 gradi a Ødum, a nord di Aarhus, la giornata più calda dall’inizio delle rilevazioni nel 1874. In Svizzera, nella città di Basilea, la colonnina è salita a 38,8 gradi. In Repubblica Ceca, i 40,6 gradi toccati venerdì nella città settentrionale di Doksany rappresentano la temperatura più alta mai registrata nel Paese.












