Oggi in Italia la giornata più caldaSe persino ai compassati musicisti della Berliner Philharmoniker, fedelissimi alla tradizione, è stato concesso ieri sera di suonare senza giacca e con le maniche della camicia arrotolate, vuol dire che il caldo non scherza. Non solo in Germania, ma in quasi tutta l’Europa occidentale (Italia compresa). Secondo le stime dell’agenzia Afp ieri 193 milioni di cittadini del Vecchio Continente hanno dovuto convivere con temperature sopra i 35 gradi. Tra loro 75 milioni di tedeschi, con un record di 41,5 gradi registrato a Möckern, nello stato della Sassonia-Anhalt.Ma anche altrove è un susseguirsi di primati. In Danimarca l’Istituto meteorologico nazionale ha segnalato 37 gradi a Ødum, a nord di Aarhus, la giornata più calda dall’inizio delle rilevazioni nel 1874. In Svizzera, nella città di Basilea, la colonnina è salita a 38,8 gradi. In Repubblica Ceca, i 40,6 gradi toccati venerdì nella città settentrionale di Doksany rappresentano la temperatura più alta mai registrata nel Paese.Anche da noi, afa e caldo sia di giorno che di notte. A Bolzano la temperatura minima non è scesa sotto i 25,4 gradi, mai così alta da quando sono iniziate le misurazioni nel 1956. Anche oggi, saranno 18 le città in bollino rosso per ondate di calore secondo il bollettino del ministero della Salute: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona, Viterbo. In molti centri (Bologna, Firenze, ma anche Milano e Roma) si potranno sfiorare anche i 40 gradi.Temperature minime in molti centri mai sotto i 20 gradi (limite per parlare di notti tropicali) con Milano che guida l’infelice classifica con 27 gradi. Tra oggi e domani è previsto il picco.Disagi per molti ma anche rischi per salute. L’Economist ha stimato che questa ondata di caldo potrebbe provocare in Europa 12 mila morti in soli tre giorni. Il calcolo è stato fatto applicando il «modello Masselot», che prende il nome dallo statistico ed epidemiologo ambientale che, con un team della London School of Hygiene & Tropical Medicine, ha considerato le conseguenze non solo delle elevate temperature ma anche del loro essere insolite per una determinata popolazione.A volte non è facile stabilire un legame diretto tra la morte e il caldo, ma sarebbe questa la causa del decesso sabato pomeriggio di un turista romano di 82 anni, sulla spiaggia di Marina di Grosseto: un malore appena uscito dall’acqua, nonostante i soccorsi non c’è stato nulla da fare.Proprio ieri il ministro dell’Interno francese, Laurent Nuñez, ha fatto sapere che in meno di dieci giorni dal 18 giugno ci sono stati 74 morti per annegamento.La Francia sta registrando «un numero di decessi superiore alla norma» a causa dell’ondata di caldo che sta colpendo il Paese. E la ministra della Salute, Stephanie Rist, ha confermato «un numero di decessi superiore alla norma».Per cautela, sono tanti gli eventi annullati, anche in Italia. Loredana Bertè ha cancellato il concerto che era previsto stasera a Bergamo. Lei stessa ha spiegato: «Il mio staff medico e il mio management sono concordi, e io con loro: esibirmi in queste condizioni metterebbe concretamente a rischio la mia salute». A Parigi non si è tenuto il Solidays, festival musicale molto atteso anche per la raccolta fondi nella lotta all’Aids. Sempre nella capitale francese non si è tenuto il Pride Lgbt+, mentre a Milano il corteo è partito con un paio d’ore di ritardo per evitare la canicola del primo pomeriggio. Gli organizzatori hanno parlato di 350 mila presenti, ma hanno ammesso che in futuro rifletteranno su un cambiamento della data.Nell’ospedale di Baggiovara, a Modena, è saltato l’impianto di climatizzazione nel reparto di Medicina interna d’urgenza, e secondo le denunce i parenti dei pazienti sono stati invitati a portare da casa piccoli ventilatori a pile. A Genova chiuso l’ascensore panoramico del Bigo, la struttura progettata da Renzo Piano. Un cartello avvertiva che lo stop era «dovuto alle alte temperature». Speriamo allora che abbiano portato più fresco le note dei Berliner in maniche di camicia. Anche perché in programma c’erano «arie» del melodramma italiano, da Verdi a Mascagni.