La stima apocalittica dell'Economist, che stima circa 12mila morti per tre giorni di ondata di caldo in Europa. La prima tregua dall'afa già prevista nelle prossime ore, con il rischio sempre più alto di eventi estremi
L’Italia entra nel vivo della morsa rovente di questo fine giugno: tra domenica e lunedì è atteso il culmine di un’ondata di calore che da giorni stringe il Paese e cheporterà la colonnina oltre i 40 gradi su buona parte del territorio, con punte di 42 percepiti in Emilia Romagna e Toscana. Già ieri a Firenze alle 13 si superavano i 40 gradi. Il quadro europeo parla di 193 milioni di cittadini alle prese con temperature sopra i 35 gradi: 75 milioni solo in Germania, dove a Möckern, in Sassonia-Anhalt, si sono toccati 41,5 gradi, tanto che persino i Berliner Philharmoniker hanno suonato in maniche di camicia, ricorda il Corriere della Sera. Record nazionali anche in Danimarca, con 37 gradi a Ødum (mai così caldo dal 1874), in Svizzera (38,8 a Basilea) e in Repubblica Ceca (40,6 a Doksany). Il settimanale The Economist, applicando il cosiddetto «modello Masselot» elaborato dalla London School of Hygiene & Tropical Medicine, stima che in soli tre giorni l’ondata possa causare in Europa fino a 12 mila morti.










