Ogni giorno 2.000 testate atomiche sono in allertaSegui Domani su Google28 giugno 2026 • 07:00«Sapevamo già da guerre precedenti che gli Stati privi di armi nucleari non vengono dissuasi dall’attaccare Stati dotati di armamento nucleare. Le attuali guerre in Ucraina e in Iran forniscono ulteriori prove», afferma la politologa statunitense Nina Tannenwald, docente alla Brown UniversityLeopoli – Un paese – l’Ucraina – che trentadue anni fa ha smantellato il suo arsenale da 1.900 testate nucleari e che oggi colpisce con droni a lungo raggio fino a Mosca attaccando in profondità un paese – la Russia – che di armi nucleari ne ha più di 5.000. Un altro paese – l’Iran – che viene attaccato da due potenze nucleari – Stati Uniti e Israele – per impedirgli lo sviluppo di un sistema d’arma di questo tipo. E che come rappresaglia attacca con missili e droni basi Usa in Medio Oriente, e Vincenzo LeoneGiornalista, Video Producer. Laureato in Relazioni Internazionali Comparate a Ca’ Foscari. Scrivo di evoluzioni ed attività della Nato, scenari militari e intrecci tra politica estera, armamenti e media. Mi sono occupato di questi temi per Treccani, Vice News e Motherboard. Roma, un po' di tempo fa Venezia, quando si può Palermo.
Armi, minacce e attacchi: la deterrenza nucleare funziona ancora?
«Sapevamo già da guerre precedenti che gli Stati privi di armi nucleari non vengono dissuasi dall’attaccare Stati dotati di armamento nucleare. Le attuali guerre in Ucraina e in Iran forniscono ulteriori prove», afferma la politologa statunitense Nina Tannenwald, docente alla Brown University
L'Ucraina disarmò 1.900 testate nucleari 32 anni fa ma oggi attacca la Russia nucleare con droni; l'Iran subisce attacchi da USA e Israele pur privo di atomica. La crisi di deterrenza nucleare evidenzia l'importanza di resilience geografica e cyber-security per infrastrutture critiche.







