"L’ho visto crescere Amedeo, a Torrita ci si conosce tutti. E’ stata una tragedia. La madre era andata in pensione nel febbraio scorso, una dipendente del Comune", dice il sindaco Giacomo Grazi. Il dolore, palpabile, si evince dalla voce. Si è recato ieri, oltre che dalla mamma del 28enne, rimasta vedova qualche anno fa, anche in ospedale per portare conforto alla ragazza che si trovava nella Jeep e che se l’è cavata fortunatamente con pochi giorni di prognosi. Ma per superare il dolore le servirà tutto l’affetto della comunità. "Un ragazzo attivo a livello di gruppo sbandieratori, era del Refenero. Partecipava sempre ad ogni iniziativa benefica", aggiunge Grazi. "Di Amedeo, amichevolmente soprannominato ’berretto’, rimarrà vivo il ricordo di un ragazzo generoso e gentile, dedito al lavoro, appassionato tamburino e contradaiolo di Refenero, un amico per tutti". Poi le condoglianze dell’amministrazione alla madre Alessandra fino a pochi mesi fa dipendente del Comune "ed un abbraccio e auguri di pronta guarigione agli altri due ragazzi coinvolti nell’incidente". Vicinanza "profonda" alla donna l’ha espressa anche il sindaco di Chianciano Grazia Torelli che ha avuto modo di lavorare con lei. Centinaia poi i messaggi di condoglianze sui social e gli abbracci rivolti anche a Sebastiano, fratello di Amedeo.
Il sindaco Grazi: "Amedeo l’ho visto crescere"
Sempre attivo nel Gruppo sbandieratori, partecipava alle iniziative benefiche .








