HomeMilanoCronaca“Ho visto le gambe a penzoloni sul ponte, sono corso da lui. Poi abbiamo pianto assieme”. L’assessore eroe sventa il suicidio di un 16enneFrancesco Carchidi a Opera ha la delega ai Giovani: di notte ho visto una sagoma sul ponte sopra la ciclabile. “Mi sono fermato, ho chiamato i soccorsi e seguito le istruzioni. Quando è sceso, ci siamo abbracciati”Francesco Carchidi sulla passerella pedonale di Noverasco dove ha salvato il ragazzoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici

Opera (Milano) – Stava rientrando a casa in auto con la famiglia quando ha notato qualcosa di insolito sul ponte ciclopedonale. Dopo aver rallentato, è riuscito a scorgere una sagoma in piedi sulla recinzione metallica, quella posizionata per impedire il lancio di oggetti sulla sede stradale. Ha effettuato un’inversione di marcia all’altezza della rotatoria del carcere di Opera, ha chiamato i soccorsi ed è riuscito a impedire che un ragazzo di 16 anni si gettasse nel vuoto. L’autore del salvataggio è Francesco Carchidi, titolare del bar-tabacchi di Noverasco e assessore allo Sport e giovani.

A che ora è accaduto il fatto?

“Era poco prima di mezzanotte. Stavo percorrendo la Val Tidone quando, attraverso il tetto trasparente dell’auto, ho notato una sagoma a cavalcioni sulla recinzione di protezione del ponte ciclopedonale. Ero in auto con mia madre, mio padre, la mia bambina di pochi mesi e la mia compagna. Viaggiavo a una velocità moderata, ma ho rallentato e ho detto a mia moglie di girarsi per vedere cosa ci fosse sul ponte. Lei mi ha confermato che c’era un ragazzo a cavalcioni che sembrava volesse gettarsi nel vuoto”.