Bipolarismo maturo
Primo mese a 1 €
Folla commossa per l’addio ad Amedeo Tavanti
"I tuoni che per tutta la notte hanno rimbombato su Torrita? Era Amedeo, che per l’ultima volta suonava il tamburo". Il sussurro è passato di bocca in bocca, facendo rabbrividire e commuovere una comunità già annichilita dal dolore. Poi ieri, dalle 17, la cittadina della Val di Chiana senese si è fermata, per i funerali di Amedeo Tavanti, detto ’Berretto’, il giovane di 28 anni che nella notte tra venerdì e sabato scorso ha perso la vita in un incidente stradale mentre era alla guida della sua auto, lungo la provinciale che da Abbadia di Montepulciano porta a Torrita di Siena. "Non c’è stato bisogno di proclamare il lutto cittadino – commenta, distrutto dal dolore, il sindaco Giacomo Grazi –, quasi tutte le attività commerciali hanno deciso autonomamente di abbassare le saracinesche, in segno di rispetto e di partecipazione". "L’ho visto crescere – prosegue Grazi –, era un ragazzo d’oro, che amava la vita, che si prestava con slancio (e sempre con il sorriso) ad aiutare chiunque ne avesse bisogno. Ha suonato il tamburo per la nostra contrada, Refenero, quando io ero presidente; molti lo trattavano come un figlio". "In 61 anni di vita non ho mai visto tanto dolore e tanta partecipazione, era una persona a cui volevi bene per forza", osserva Massimo Bolici, presidente del Palio dei Somari, che nella chiesa della Nostra Signora del Rosario, dove sono state officiate le esequie, ha portato le bandiere delle otto contrade, listate e lutto, e il gonfalone della Sagra di San Giuseppe. Sconvolto anche Michele Battenti, presidente di Refenero, che fatica a trovare le parole: "Amedeo aveva suonato per noi per il palio straordinario del 6 giugno, si era preparato con orgoglio. I nostri giovani hanno annullato subito la festa d’estate che sarebbe iniziata stasera (ieri, ndr), ci siamo riuniti lunedì, abbiamo liberato delle lanterne per ricordarlo e deciso di indossare tutti il fazzoletto biancoceleste". A celebrare il funerale don Andrea Malacarne, giovane parroco di Torrita: "Rivolgo a Amedeo e ai suoi cari un pensiero semplice – ha detto – perché questi sono momenti che non necessitano di tante parole; la speranza, l’unico conforto, si trovano nella luce della fede e nella vicinanza, nell’affetto di tantissime persone". Un messaggio è giunto dal cardinale Augusto Paolo Lojudice: "Sono a unirmi al cordoglio e alla preghiera di codesta comunità. Il mistero della vita è insondabile e davanti a questi eventi non possiamo che tacere ed affidare tutto al Signore. Egli, che ci accompagna sempre, accolga nel suo amore il giovane Amedeo e sostenga la mamma, il fratello, la nonna, la fidanzata, i parenti, gli amici e tutta la comunità con la luce della Fede e con la promessa dell’eternità beata". Anche la piccola chiesa della Madonna della Pace, dove la bara di Amedeo è stata esposta dal pomeriggio di mercoledì, circondata da mazzi di fiori e dai suoi tamburi, è stata meta di un flusso continuo di persone, provenienti anche da lontano o in rappresentanza di associazioni. Qui molti hanno potuto salutare la mamma Alessandra Ciacci e la fidanzata Emilia. Una decina di trattori hanno organizzato un corteo in ricordo di Amedeo.







