di Tiziana Petrelli

Il giorno dopo è quello del silenzio. Quello dei messaggi che continuano ad arrivare senza sosta, dei ricordi affidati ai social, degli abbracci che cercano di dare conforto a una famiglia e a una comunità ancora incredula. Mentre la Procura, con il pubblico ministero Carlo Alberto Lafiandra, ha disposto l’autopsia sulla salma, Fano continua a stringersi attorno al ricordo di Edoardo Vispi, il 27enne morto all’alba di domenica in un tragico incidente lungo l’Interquartieri. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto profondo a Sant’Orso, dove viveva, ma anche nel mondo dello sport e tra i tanti amici che lo conoscevano.

Operaio alla Ien Industrie di Bellocchi, Edoardo era il capitano della squadra di calcio a 5 del Tre Ponti. Ed è proprio la società a consegnare uno dei ricordi più intensi: "Edoardo Vispi, il nostro capitano, non c’è più. Un bravissimo ragazzo, pilastro e trascinatore della nostra società". Poi la promessa che racchiude tutto il dolore di una squadra: "Da oggi avremo sempre un dodicesimo uomo da qualche parte a sostenerci e spronarci nelle nostre sfide. Ciao Edo, capitano per sempre".

Il giorno dopo, il dolore è entrato anche nei grandi appuntamenti della città. A Passaggi Festival, al termine dell’incontro con Nando dalla Chiesa, l’assessore allo Sport Alberto Santorelli e il direttore Giovanni Belfiori hanno invitato la piazza a ricordare Edoardo con un minuto di silenzio. Tra il pubblico c’erano la fidanzata Alice, il padre di lei Paolo Marcantognini, gli amici, i compagni del Tre Ponti calcio e tanti ragazzi del Polvere Caffè. Tutta la piazza si è alzata in piedi, poi è partito un lungo applauso.