Una fiaccolata silenziosa per Mirko e Kety stasera in piazza. Ieri il lutto cittadino per volere del sindaco Marcello Pierucci e di certo, a mezzogiorno, tutti avranno osservato quel minuto di silenzio per rispetto e dolore verso la sorte delle due vittime, madre e figlio, conosciuti e rimpianti. Per stasera alle 21 è nata l’idea, da parte di amici di Capezzano Pianore, di trovarsi sul Prato, in piazza Romboni, per accendere candele , portare fiori bianchi, pregare e ricordarli. Un rito silenzioso, di pace e calore che cozza con la tragica violenza dell’accaduto. “Ci sono momenti in cui il rumore del mondo deve fermarsi per lasciare spazio al ricordo. La scomparsa di Kety e suo figlio Mirko, ha lasciato un vuoto immenso nei nostri cuori. Per questo, ci ritroveremo sul per una manifestazione silenziosa. Vogliamo che il nostro silenzio sia un abbraccio forte e silenzioso, un modo per dire che noi non dimenticheremo. Portate una candela, un fiore bianco o semplicemente la vostra presenza".

Il sindaco di Camaiore Marcello Pierucci ha espresso il suo pensiero subito dopo l’accaduto: "La drammatica notizia che arriva dalla Pieve lascia attonita tutta la nostra comunità. Una tragedia familiare, un ingiustificabile duplice omicidio che non può lasciare indifferenti e che fa calare la frazione e tutto il territorio in un’atmosfera di incredulità, tristezza e raccoglimento" e, nel consiglio comunale di mercoledì, accanto alle pratiche d’ordinanza, è’ stato osservato il silenzio dovuto e letto un ricordo di Kety e Mirko. Monsignor Silvio Righi, priore cittadino, ha sottolineato la gravità di questi episodi, il dovere di prevenirli stando vicino alle famiglie, una deriva di assenza di empatia purtroppo crescente a cui la chiesa si impegna ogni giorno a far fronte con fede ed opere. E da giorni oramai il nome di Kety, che le suore dell’istituto Santa Caterina della Pieve, dove la donna lavorava da tempo, dipingono come ligia al lavoro, buona, sempre pronta a dare conforto, si ferma chiaro sulle labbra della gente. Mirko è entrato nelle case, particolare, gentile, certamente complicato fin da bambino: "Non è mai stato in carico ai servizi sociali", assicura l’assessora al ramo Anna Graziani. Due anime volate via e un padre disperato per un gesto disperato che stamani sara’ davanti ad un tavolo della Procura, tra domande e risposte, mai sufficienti o risolte.