Governare il fenomeno dell’overtourism è diventato un imperativo anche per molte destinazioni turistiche italiane, tra cui la costellazione dei borghi delle Cinque Terre. Ma è sul ’come’ che c’è ancora tanta confusione e si fatica a trovare una soluzione veramente efficace. Negli ultimi giorni a far discutere è stata la proposta del Comune di Venezia di applicare un super ticket di ingresso alla città fino a 50 euro nei giorni di maggiore affluenza, che punterebbe a contrastare il turismo di massa e a gestire meglio i flussi giornalieri. Un argomento che ha già diviso l’opinione pubblica tra favorevoli e contrari. Ma questa potrebbe essere un’alternativa anche per altre località a forte vocazione turistica come, per l’appunto, le Cinque Terre? La posizione è sostanzialmente condivisa dai tre sindaci del territorio: il problema dell’overtourism alle Cinque Terre esiste, ma la risposta non è il ticket d’ingresso sul modello veneziano. La priorità è invece la programmazione dei flussi attraverso un quadro normativo nazionale e strumenti tecnologici.

Secondo la sindaca di Riomaggiore, Fabrizia Pecunia, "nei giorni di maggiore afflusso i visitatori arrivano senza alcuna prenotazione e si concentrano negli stessi luoghi, mentre una programmazione preventiva potrebbe orientare i turisti verso periodi meno congestionati o verso esperienze alternative, utilizzando possibilmente la Cinque Terre Card come incentivo. Con una buona programmazione si possono sostenere i numeri" afferma la prima cittadina, evidenziando come il ticket non rappresenti una soluzione efficace. La sindaca sottolinea inoltre che oggi "i Comuni non dispongono degli strumenti giuridici necessari per gestire i flussi: l’unico potere è emanare ordinanze nei giorni critici. Serve una strategia nazionale, piuttosto che nuove leggi speciali sulla falsariga di quella relativa alla salvaguardia di Venezia". "Il pagamento non fa da filtro, non spaventa chi vuole visitare il territorio", osserva il sindaco di Vernazza Marco Fenelli, il quale evidenzia come "il Parco in collaborazione con i Comuni hanno allo studio uno strumento innovativo per la gestione dei flussi". Sulla stessa linea anche il sindaco di Monterosso Francesco Sassarini, che invita alla prudenza evitando soluzioni "improvvisate". Sassarini evidenzia le numerose criticità operative dell’opzione ticket: chi dovrebbe effettuare i controlli? Cosa accadrebbe ai visitatori individuali sprovvisti del tagliando? E come gestire i numerosi accessi da sentieri, mare, strada e ferrovia? "Ogni misura contro l’overtourism deve essere accompagnata da un sistema di controllo efficace, altrimenti rischia di rivelarsi una soluzione zoppa".