Una sosta a Venezia potrebbe davvero costare molto cara. Dopo un primo test con la decisione del Comune, nel 2024, di introdurre un ticket da 5 euro per entrare in città in 29 giornate considerate a rischio sovraffollamento, tra il 25 aprile e il 14 luglio, nella fascia oraria 8:30-16:00, adesso si parla di cifre decisamente più alte.

Il neo sindaco Simone Venturini ha rilanciato infatti l’ipotesi di portare la cifra, giornaliera, fino a 30 euro, con la possibilità di toccare addirittura i 50 euro nei momenti di massima pressione. Non è una decisione già presa, ma una proposta politica che riapre il dibattito più delicato: Venezia va protetta scoraggiando i visitatori “mordi e fuggi”, oppure si rischia di trasformare l’accesso alla città in un privilegio per pochi?

L’obiettivo, già dichiarato due anni fa, non era “fare cassa”, bensì raccogliere dati, governare i flussi e rendere più vivibile la città per i residenti. A difendere il progetto, allora come oggi, fu lo stesso Venturini, che, da assessore, parlò apertamente della necessità di trovare “un nuovo equilibrio” tra chi vive a Venezia e chi la consuma in poche ore.

Un ticket nato come esperimento, diventato in fretta un precedente