HomeUmbriaCronacaIl "Pontile degli Ebrei". Trenta prigionieri salvati dalla deportazione nazistaA Sant’Arcangelo la cerimonia per ricordare l’azione del parroco don Ottavio Posta, dell’agente Giuseppe Baratta e dei pescatori locali .A Sant’Arcangelo la cerimonia per ricordare l’azione del parroco don Ottavio Posta, dell’agente Giuseppe Baratta e dei pescatori locali .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciA Sant’Arcangelo si è tenuta la commemorazione al Pontile degli Ebrei per ricordare i trenta prigionieri confinati all’Isola Maggiore e salvati dalla deportazione nazista grazie all’azione congiunta del parroco don Ottavio Posta, dell’agente di pubblica sicurezza Giuseppe Baratta e dei pescatori locali.
L’episodio, ricordato nella memoria storica del territorio, riporta al drammatico contesto storico del passaggio del fronte, un periodo - ha ricordato ieri il sindaco di Magione, Massimo Lagetti - segnato da lutti, bombardamenti e violenze che spinse numerose famiglie di Magione a cercare rifugio nelle campagne o nei boschi, mentre diversi giovani decidevano di unirsi alla Resistenza, "in un clima dominato dalla dittatura, il rifiuto di consegnare i prigionieri ha restituito un’immagine di profonda umanità e solidarietà civile".








