Anche i professionisti del servizio di emergenza territoriale 118 della provincia di Ferrara sono stati protagonisti della simulazione di maxiemergenza che si è svolta l’altro giorno e che prevedeva l’evacuazione dell’ospedale di Pieve di Coriano (Mantova). L’evento rientra nell’esercitazione nazionale di Protezione Civile dedicata alla gestione del rischio idrogeologico e idraulico nel bacino del Po. L’iniziativa ha visto il coordinamento del dipartimento nazionale di protezione civile, agenzia regionale emergenza urgenza (Areu Lombardia), agenzia interregionale per il fiume Po (Aipo) e con le regioni Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto. Sono state coinvolte nella simulazione le postazioni 118 di Bondeno e Casumaro ed il personale delle aziende sanitarie ferraresi. Hanno simulato l’evacuazione dell’ospedale di Coriano, con i trasferimenti verso la stazione di Poggio Rusco e – grazie al treno sanitario – al trasporto con destinazione Ospedale Maggiore di Bologna. In questo modo sono state verificare le procedure di trasferimento dei pazienti in condizioni di emergenza. Il treno sanitario italiano è un convoglio speciale progettato da Trenitalia, dipartimento della protezione civile e Areu (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza), nato per trasferire in sicurezza pazienti critici su lunghe distanze, alleggerendo la pressione sugli ospedali durante grandi emergenze nazionali o internazionali. "Una messa alla prova coordinata e complessa – conferma Maicol Zanellati, disaster manager delle aziende sanitarie ferraresi–, che ha previsto anche l’utilizzo, per i pazienti più gravi di Ecmo. Il macchinario per l’ossigenazione extracorporea a membrana. Un dispositivo salvavita in grado di sostituire temporaneamente le funzioni di cuore e polmoni nei pazienti con insufficienza grave, consentendo agli organi di riposare o servendo da ponte verso un trapianto – che aggiunge, poi – grazie alla presenza di esperti valutatori possiamo verificare la tenuta della rete dei soccorsi interregionale in casi di calamità". L’esercitazione ha avuto l’obiettivo di verificare l’efficacia dei flussi informativi, delle modalità di coordinamento tra le diverse componenti del servizio nazionale della Protezione civile in uno scenario di piena eccezionale del Po e alcuni dei suoi principali affluenti, tra cui Sesia e Tanaro.